Pensieri, parole, opere e omissioni di una scrittrice in erba,
una copywriter freelance in tempo di crisi, una spiantata trapiantata a Lecco.
Non è che non c'ho voglia di scrivere sul blog...
... è che non c'è niente che trovi degno di essere raccontato in questo momento, a parte il terzo libro che sto scrivendo. E che assorbe ogni mia residua, preziosa e latitante energia.
Venite a me.
Sabato 27 ottobre alle ore 16 e domenica 28 alle ore 11.30 sarò al Pisa Book Festival per presentare Scheggia, il mio secondo libro.
È gradita la presenza di bambini, adulti e parenti e amici che non vedo da una vita.
È gradita la presenza di bambini, adulti e parenti e amici che non vedo da una vita.
60, 65, 70 o 80mila?
Quanti eravamo al concerto dei Police? Ogni giornale dice la sua.
Uno c'era di sicuro: io! Che meraviglia.
Uno c'era di sicuro: io! Che meraviglia.
Da casa mia.
A casa mia
andiamo sempre tutti via.
Nessuno resta. Non so se sia
perché siamo emigranti dentro o checchessia,
ma di sicuro ho detto più buon viaggio, chiama quando arrivi, a presto
che bentrovato o benvenuto, in vita mia.
A casa mia si scappa,
si va lontano, si dice scendere e salire;
sarà perché non abbiamo mai saputo
qual è l'andare e qual'è tornare.
A casa mia non siamo gamberi,
siamo uccelli migratori.
Non siamo stelle, ma meteoriti.
Siamo distanti, sparpagliati,
siamo evasori.
Siamo rifugiati politici.
Che poi da dove scappiamo?
Da casa mia.
Che poi nessuno sa neanche dove sia.
Un po' la cerco,
la cerchiamo tutti,
mentre fuggiamo l'un dall'altro
e l'un con l'altro,
mentre abbracciamo i pupazzi,
mentre guardiamo le foto,
e ci manchiamo mentre stiamo assieme a terzi.
E io stanotte vorrei paralizzarci.
Iscriviti a:
Post (Atom)
