Mi sono innamorata di Holga.



Sto esplorando nuove modalità espressive. La scrittura non è dimenticata, tutt'altro. Ma ogni tanto mi occorre tradirla, per tornare da lei con più trasporto, più nuova linfa, più inventiva.
Ragionamento che non vale per i rapporti sentimentali, questo si sappia.

Da wikipedia.it
"Holga è la macchina fotografica economica (definita anche toy camera) prodotta dall'azienda russa LOMO (Leningradskoye Optiko-Mechanichesckoye Obyedinenie) per il mercato cinese a partire dal 1982 e fabbricata ad Hong Kong.

La costruzione poco costosa e la semplice lente a menisco delle macchine fotografiche Holga spesso produce foto che presentano vignettature, sfocature, scarsa illuminazione ed altre distorsioni che ne costituiscono la cifra stilistica.
(…)
In effetti tecnicamente la macchina è piena di difetti, ed anche il prezzo non è a buon mercato, (…). Però i possessori della Holga hanno trasformato tutti i suoi difetti (…) in vantaggi per produrre della fotografia creativa."

Lo sapevate che?



Created by Karl Fisch, and modified by Scott McLeod. Credits are also given to Jeff Brenman.
“Se ricominciassi la mia vita, penso che mi piacerebbe far carriera in pubblicità.”
F. D. Roosevelt


“Se ricominciassi la mia vita, penso che mi piacerebbe far carriera.”
D.D.M., pubblicitaria

News of today.

White House gone black.
Certe volte mi succede che vorrei ingerire una di quelle pillole dei cartoni della Disney, che ti fanno rimpicciolire seduta stante e diventare una specie di Campanellino lillipuziana.
Poi vorrei piegarmi in tre, come una sedia a sdraio.
E infine farmi risucchiare da una macchina per fare il sottovuoto.

Messa così, vorrei poi entrare in un cassetto nascosto di un secretaire sepolto in un ammuffito negozio di antiquariato.
Oppure nella cuccia del cane.
O, ancora meglio, nel castello delle bambole in soffitta.
Poi vorrei chiudere la serratura, da dentro.
Infine, ingoiare la chiave.

E nutrirmi di limoni per il resto dell'esistenza, nel tentativo di restare stitica per sempre.